JLPT: strumenti e consigli per lo studio

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Il JLPT (Japanese Language Proficiency Test) è un esame che testa la conoscenza della lingua giapponese. Si divide in cinque livelli che vanno da N5, il più semplice, a N1, il più difficile. Il test si tiene in Giappone due volte all’anno, all’inizio di luglio e all’inizio di dicembre. Nel resto del mondo potete sostenere l’esame una sola volta all’anno, di solito in dicembre. Sul sito ufficiale trovate le date aggiornate e le scadenze per l’iscrizione.

Si tratta di un test a risposta multipla in tutte le sue sezioni e dalla struttura molto rigida. Non è necessariamente un indicatore accurato del vostro giapponese, in quanto non contiene quesiti dedicati alla produzione scritta o orale, ma è ampiamente riconosciuto dalle aziende in Giappone e all’estero, e se il vostro obiettivo è usare questa lingua per lavoro ottenere la certificazione è un buon punto di partenza.

Dopo aver vissuto per due anni a Kyoto ho conseguito la certificazione di livello N1 durante la sessione di dicembre 2015, mentre lavoravo a tempo pieno a Londra. Di seguito troverete gli strumenti che ho utilizzato e il modo in cui ho organizzato il mio tempo per riuscire a prepararmi per l’esame. È una buona idea iniziare a studiare con mesi di anticipo per non trovarvi con l’acqua alla gola a poche settimane della data, soprattutto se non potete dedicarvi alla preparazione a tempo pieno.

JLPT: strumenti e consigli per lo studio

Per prima cosa, se avete intenzione di studiare giapponese a lungo, vi consiglio di investire in un dizionario elettronico (電子辞書 denshi jisho). Sono piuttosto costosi, ma valgono ogni yen se paragonati a qualsiasi app o dizionario online. Io uso un Casio Ex-word e lo adoro.

Uno strumento di cui non potrei mai fare a meno e che vi permette di ottimizzare ogni tempo morto della giornata è Anki, un’applicazione che si basa sul sistema della ripetizione dilazionata. Scaricate l’app sul vostro smartphone (gratuita per Android, 25$ per Iphone, ma c’è anche una versione web che potete usare online) e potrete studiare in ogni situazione: il percorso in autobus per andare in ufficio, la coda alle poste, l’attesa che l’acqua bolla mentre preparate la pasta. Io di solito lo uso per memorizzare i kanji, inserendo la lettura da un lato della carta e i caratteri dall’altro, ma è ottimo anche per ripetere vocaboli, espressioni, forme grammaticali. Personalmente trovo che creare i propri mazzi sia utile per l’apprendimento, ma se preferite ce ne sono già tanti online pensati per i vari livelli dell’esame che potete scaricare sul vostro telefono o pc.

Un altro momento da far fruttare è la pausa pranzo: portate con voi un libro e leggete almeno un po’ ogni giorno, vi sarà utile per arricchire il vostro vocabolario e sarà un ottimo esercizio per la parte di comprensione scritta dell’esame. Per molti studenti questa è la parte più difficile del test, soprattutto perché il tempo è appena sufficiente e a volte la tensione ci mette lo zampino. Allenarvi a leggere e acquisire velocità nel farlo è fondamentale! È importante che scegliate un testo adatto al vostro livello, non troppo difficile altrimenti vi scoraggerete e farete una fatica inutile, ma nemmeno così facile da riuscire a leggerlo agevolmente senza incontrare nessuna nuova parola o espressione.

Un’altra abilità che potete migliorare nei ritagli di tempo è l’ascolto. Cercate dei podcast che vi interessino, se siete a livello principiante o intermedio il materiale pensato apposta per gli studenti stranieri farà al caso vostro, mentre se siete già a livello avanzato vi consiglio di fare una ricerca direttamente in giapponese e puntare su veri e propri programmi per madrelingua che trattino argomenti di vostro gradimento. Quando siete stanchi e volete staccare la spina non sottovalutate poi l’utilità della musica: ascoltando e riascoltando la stessa canzone memorizzerete senza accorgervene parole e frasi, e vi costruirete un bagaglio di espressioni che troverete naturalmente appropriate senza averle dovute studiare per ore sui libri.

Come ho accennato all’inizio, il JLPT è un test molto rigido per cui servono abilità specifiche e non è detto che basti una conoscenza a tutto tondo della lingua. Vi consiglio quindi di procurarvi almeno alcuni volumi pensati appositamente per la preparazione, come ad esempio la serie Kanzen Master. Io ho acquistato quelli per la grammatica e la comprensione scritta e mi sono trovata molto bene. Per i kanji ho utilizzato il testo della mia scuola di lingua in Giappone, la Arc Academy. In più ho usato un libro contenente due test di prova, che ho affrontato cronometrandomi per non superare le ore che avrei avuto a disposizione il giorno dell’esame.

In italiano trovate due blog molto validi per lo studio del giapponese: Studiare (da) Giapponese e Hanami Blog.
Se cercate un articolo specifico per la preparazione a questo test (in particolare all’N1)  questo post in inglese è un buon punto di partenza. Infine, come riferimento per la grammatica, ho usato il sito in inglese Jgram.

Quali sono i vostri suggerimenti, i piccoli segreti o gli strumenti che vi hanno aiutati a migliorare nello studio del giapponese? Sarei felice se li condivideste con me!

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2 Comments

  1. 7th February 2017 / 8:02 am

    Io sono stata bocciata all’N3 anni fa, mi sono depressa e da lì ho avuto un calo totale. Mi basterebbe trovare le forze di ripassare quello che già sapevo.

    • Elena
      10th February 2017 / 3:50 pm

      È naturale che uno stop sulla via faccia demoralizzare, ma sono convinta che se riprendessi i libri in mano ora torneresti a quel livello in un attimo. Anche quando crediamo di aver dimenticato una lingua, spesso è solo un po’ arrugginita!