Elena

I’m Elena Gabrielli, introvert, grammar geek & proud Ravenclaw :)
I teach online Italian and beginner Japanese to introvert students who want to learn without pressure and I share tips for shy and anxious learners.

Posts by this author:

Read this post in English

Il JLPT (Japanese Language Proficiency Test) è un esame che testa la conoscenza della lingua giapponese. Si divide in cinque livelli che vanno da N5, il più semplice, a N1, il più difficile. Il test si tiene in Giappone due volte all’anno, all’inizio di luglio e all’inizio di dicembre. Nel resto del mondo potete sostenere l’esame una sola volta all’anno, di solito in dicembre. Sul sito ufficiale trovate le date aggiornate e le scadenze per l’iscrizione.

Si tratta di un test a risposta multipla in tutte le sue sezioni e dalla struttura molto rigida. Non è necessariamente un indicatore accurato del vostro giapponese, in quanto non contiene quesiti dedicati alla produzione scritta o orale, ma è ampiamente riconosciuto dalle aziende in Giappone e all’estero, e se il vostro obiettivo è usare questa lingua per lavoro ottenere la certificazione è un buon punto di partenza.

Dopo aver vissuto per due anni a Kyoto ho conseguito la certificazione di livello N1 durante la sessione di dicembre 2015, mentre lavoravo a tempo pieno a Londra. Di seguito troverete gli strumenti che ho utilizzato e il modo in cui ho organizzato il mio tempo per riuscire a prepararmi per l’esame. È una buona idea iniziare a studiare con mesi di anticipo per non trovarvi con l’acqua alla gola a poche settimane della data, soprattutto se non potete dedicarvi alla preparazione a tempo pieno.

JLPT: strumenti e consigli per lo studio

Per prima cosa, se avete intenzione di studiare giapponese a lungo, vi consiglio di investire in un dizionario elettronico (電子辞書 denshi jisho). Sono piuttosto costosi, ma valgono ogni yen se paragonati a qualsiasi app o dizionario online. Io uso un Casio Ex-word e lo adoro.

Uno strumento di cui non potrei mai fare a meno e che vi permette di ottimizzare ogni tempo morto della giornata è Anki, un’applicazione che si basa sul sistema della ripetizione dilazionata. Scaricate l’app sul vostro smartphone (gratuita per Android, 25$ per Iphone, ma c’è anche una versione web che potete usare online) e potrete studiare in ogni situazione: il percorso in autobus per andare in ufficio, la coda alle poste, l’attesa che l’acqua bolla mentre preparate la pasta. Io di solito lo uso per memorizzare i kanji, inserendo la lettura da un lato della carta e i caratteri dall’altro, ma è ottimo anche per ripetere vocaboli, espressioni, forme grammaticali. Personalmente trovo che creare i propri mazzi sia utile per l’apprendimento, ma se preferite ce ne sono già tanti online pensati per i vari livelli dell’esame che potete scaricare sul vostro telefono o pc.

Un altro momento da far fruttare è la pausa pranzo: portate con voi un libro e leggete almeno un po’ ogni giorno, vi sarà utile per arricchire il vostro vocabolario e sarà un ottimo esercizio per la parte di comprensione scritta dell’esame. Per molti studenti questa è la parte più difficile del test, soprattutto perché il tempo è appena sufficiente e a volte la tensione ci mette lo zampino. Allenarvi a leggere e acquisire velocità nel farlo è fondamentale! È importante che scegliate un testo adatto al vostro livello, non troppo difficile altrimenti vi scoraggerete e farete una fatica inutile, ma nemmeno così facile da riuscire a leggerlo agevolmente senza incontrare nessuna nuova parola o espressione.

Un’altra abilità che potete migliorare nei ritagli di tempo è l’ascolto. Cercate dei podcast che vi interessino, se siete a livello principiante o intermedio il materiale pensato apposta per gli studenti stranieri farà al caso vostro, mentre se siete già a livello avanzato vi consiglio di fare una ricerca direttamente in giapponese e puntare su veri e propri programmi per madrelingua che trattino argomenti di vostro gradimento. Quando siete stanchi e volete staccare la spina non sottovalutate poi l’utilità della musica: ascoltando e riascoltando la stessa canzone memorizzerete senza accorgervene parole e frasi, e vi costruirete un bagaglio di espressioni che troverete naturalmente appropriate senza averle dovute studiare per ore sui libri.

Come ho accennato all’inizio, il JLPT è un test molto rigido per cui servono abilità specifiche e non è detto che basti una conoscenza a tutto tondo della lingua. Vi consiglio quindi di procurarvi almeno alcuni volumi pensati appositamente per la preparazione, come ad esempio la serie Kanzen Master. Io ho acquistato quelli per la grammatica e la comprensione scritta e mi sono trovata molto bene. Per i kanji ho utilizzato il testo della mia scuola di lingua in Giappone, la Arc Academy. In più ho usato un libro contenente due test di prova, che ho affrontato cronometrandomi per non superare le ore che avrei avuto a disposizione il giorno dell’esame.

In italiano trovate due blog molto validi per lo studio del giapponese: Studiare (da) Giapponese e Hanami Blog.
Se cercate un articolo specifico per la preparazione a questo test (in particolare all’N1)  questo post in inglese è un buon punto di partenza. Infine, come riferimento per la grammatica, ho usato il sito in inglese Jgram.

Quali sono i vostri suggerimenti, i piccoli segreti o gli strumenti che vi hanno aiutati a migliorare nello studio del giapponese? Sarei felice se li condivideste con me!

Follow:
Elena

I’m Elena Gabrielli, introvert, grammar geek & proud Ravenclaw :)
I teach online Italian and beginner Japanese to introvert students who want to learn without pressure and I share tips for shy and anxious learners.

When I set my language goals for 2017 I also started to think of an effective way to break them down into manageable bits. The #clearthelist blog linkup is a great way to keep track of what I need to do and to improve and to make myself accountable at the same time. So here we go!

language goals for february 2017

 

Swedish

In February I want to focus more on listening, as I have been neglecting it in favour of vocab building.

I am going to listen to songs in Swedish for at least 2 hours a week, and look for a vlogger talking about a topic of my interest, or everyday life, to engage in passive listening.

Also, I want to master 600 expressions on Memrise – Swedish 3, and complete two lessons a week each on Babbel (affiliate) and Learningswedish.se.

Finally, I will start working on the Rivstart textbooks I just received for my birthday! By the end of the month, I want to create a learning routine with these study books that works for me.

French

Time to put into practice the excellent tips to create an effective language learning habit from Angel at FrenchLover!

This month I am going to write journal entries in French at least twice a week, find one/two blogs to follow and collect vocabulary I don’t know on Readlang to practice it later. For listening practice, I will watch two videos, or one movie, a week.

Japanese

Though Japanese is my biggest love, lately I have been struggling with motivation. This month I am going to research one topic in Japanese every week and practice reading. Then I will experiment with different resources to practice the kanji I don’t remember. To polish my listening understanding I am going to watch at least two movies in Japanese in February.

Set your language learning goals as a part of the Clear the List Link Up hosted by Shannon Kennedy of Eurolinguiste, Lindsay Dow of Lindsay Does Languages, Angel Pretot of French Lover, and Kris Broholm of Actual Fluency

Alright, goal setting is done. Time to get working on these!

Follow:
Elena

I’m Elena Gabrielli, introvert, grammar geek & proud Ravenclaw :)
I teach online Italian and beginner Japanese to introvert students who want to learn without pressure and I share tips for shy and anxious learners.

Leggi questo articolo in italiano

In the past few years, I was asked many times about the practicalities of studying in Japan, so I decided to try and answer the most common questions. Should you have any doubts that are not addressed below, please leave a comment and ask away!

All prices are in yen, here you find an online converter for your reference.

  • How do I go to Japan to study? What do I need?

If you want to study in Japan only for a short time you can enter the country on a tourist visa. Most passports allow you to stay up to 90 days, please check the details on the JNTO website.

If you are planning on staying longer, you are going to need a student visa. First, you must get a Certificate of Eligibility, and convert it into a visa at the Japanese Embassy or Consulate in your country.

The documents you will have to provide are a copy of your passport, two passport photos, a copy of a certificate for the studies you completed, and a proof that you are (or your sponsor is) able to sustain yourself financially during your stay.

I recommend you contact Go! Go! Nihon, an agency helping students to go through the bureaucracy and to arrange their stay in Japan. Their services are free and I can vouch they are reliable.

  • How much money do I need to study in Japan for one year?

The language course will cost you about ¥800,000 for one year. The cost of life in Japan is relatively high; here you can compare the cost of living in different countries and get an idea. If your accommodation is not too expensive your monthly expenses (including rent) will be at least ¥100,000.

  • In which city should I study?

It depends on many factors, including your interests, your future plans, your budget.

I stayed in Kyoto and for me, it was the best possible choice. The city is beautiful, it is not too big and very livable, the cost of living is cheaper than in Osaka or Tokyo. You can easily ride your bike around town and save money on transportation. On the negative side, the most touristic spots can become overcrowded, especially during foliage and cherry blossoming seasons. If you like traditional Japan and don’t want to live in a huge city, you will like it there.

Tokyo is a huge metropolis, with all resulting pros and cons. You can find pretty much everything there, it is an exciting place, where each area has its own personality: it feels like many different towns put together. The cost of living is way higher than everywhere else in the country, in fact, Tokyo is one of the most expensive cities in the world to live in. It also offers more opportunities to find a job after you finish your studies, so if your plan is to move to Japan permanently and your budget is not too tight it might be the right choice for you.

Osaka is somewhere in between the two: it is a big, quite expensive city, but not as overwhelming as Tokyo can be, and it is less than one hour away from Kyoto. It offers more job opportunities than Kyoto, and people there are known to be more friendly and relaxed (and loud) than elsewhere in Japan.

Other options are Yokohama (very close to Tokyo, lively and less expensive than the capital), Fukuoka (in Kyushu, close to the ocean, you will be able to have a more relaxed time compared to Osaka or Tokyo), Sapporo (in Hokkaido, the northernmost island of Japan, where winters are long and very snowy).

I suggest you write down a list of your priorities, that will help you find the right place for your stay.

Study in Japan: frequently asked questions

  • Can you recommend a good language school?

I had a positive experience at Arc Academy in Kyoto. The study pace is average, and it allows you to have time for sightseeing or a part-time job.

Try and ask yourself what your necessities are. Do you need to get fluent very soon? Then you might want to pick an intensive study plan, like the ones at Akamonkai (Tokyo) or KICL (Kyoto). Do you need to work? You better go to a school that leaves you some free time. Do you want to avoid English speakers for a full immersion in the Japanese language? Look for a school where Europeans are not the majority of students. Once again, you can contact Go! Go! Nihon and ask them for advice, as they have contacts with many schools.

  • How are the lessons?

Most schools offer a balanced program that will train you in all four language skills: reading, listening, writing and speaking. A typical lesson can start with pronunciation exercises, then focus on learning a few kanji, grammar and vocabulary. Optional classes include JLPT (Japanese Language Proficiency Test) preparation, Japanese for business, culture related lessons.

Even for absolute beginners, the lessons are exclusively in Japanese and you will be encouraged to talk to your classmates only in the language you are studying.

  • How long will it take me to get to an advanced level?

If you start from zero it will take you about 2 years of full-time studies. After that, you should be able to pass the N2 level of JLPT. Of course, this is very subjective and your efforts and consistency can make all the difference.

  • How long can I study in Japan?

The student visa you get from language schools allows you to stay in Japan for up to 2 years. If you enrol at a university you can extend it for 4 more years.

Some schools offer the opportunity to study for 3 months on a tourist visa, and you might also be able to attend lessons for a month in the summer. Please check with the schools if they offer short courses.

  • How do I look for accommodation?

If you are in contact with Go! Go! Nihon they will see with you the different opportunities you have – share house, dormitory, apartment or homestay. If not, try and do a Google search using “monthly apartment” or “share house” and the name of the city you picked, to find international agencies which will able to assist you in English. The rent would be more expensive than average, but you can look for a fully furnished house (rented houses in Japan usually come unfurnished) and you will not have to pay the key money (礼金 reikin), a sum amounting to 1 to 3 monthly rents, considered as a present to the landlord.

  • Can I work on a student visa?

Yes, you will be able to work for up to 28 hours a week. It will help with the bills and more importantly, it will do magic for your Japanese. The minimum hourly wage is between ¥750-800. The most common jobs for foreigners who are not fluent yet are in hospitality or language teaching.

To find a job you can bring your CV (handwritten!) directly, contact the company by email or reply to ads on the internet. Here are some example keywords to look for job offers aimed at foreigners: 外国人求人 gaikokujin kyuujin, 外国人募集 gaikokujin boshuu, 外国人歓迎アルバイト gaikokujin kangei arubaito.

Networking is very important, as people tend to trust you more if they get to know you through word of mouth. Also, try and ask for advice to your school’s staff: they often are in contact with job agencies and can help you improve your resume.

Warning! Some jobs are not permitted with a student visa, and you risk to be deported if you break the law. These include any kind of job (even washing dishes or flyering) for a pachinko or adult clubs.

Important: 28 hours a week will hardly cover your monthly expenses, and will definitely not be enough if you include the school cost. If you arrive in Japan as an absolute beginner, you will have to study for a few months before being able to work. Make sure you have enough savings for your stay and don’t count only on finding a part-time job once there.

 

A few more pieces of advice

Learn hiragana and katakana syllabaries, and a few basic expressions before leaving for Japan: it will save you a lot of headaches!

Write down your expenses: it’s easy to get carried away when all is new and exciting, so keeping track of the money you spend can be a life saver!

Write a list of all the things you want to see and do in Japan: you might not be able to do everything, but a bucket list is always fun!

Disclaimer: this information comes from my own experience between 2012-2015 in Kyoto and I don’t live in Japan anymore. The above is definitely not universal: if you have any questions, corrections, suggestions, additions, please do leave a comment and let me know!

Follow:
Elena

I’m Elena Gabrielli, introvert, grammar geek & proud Ravenclaw :)
I teach online Italian and beginner Japanese to introvert students who want to learn without pressure and I share tips for shy and anxious learners.

Read this article in English

In questi anni ho ricevuto numerose richieste di informazioni da parte di persone interessate all’opportunità di studiare in Giappone, quindi mi è sembrato utile ordinare le risposte in un unico articolo. Non è una lista esaustiva e di certo ho dimenticato qualcosa, quindi se avete altri dubbi o curiosità lasciate un commento e, nel limite delle mie conoscenze, cercherò di aiutarvi.

Tutti i prezzi sono indicati in yen. Qui trovate un convertitore per avere un’idea dell’equivalente in euro al cambio attuale.

  • Come faccio a studiare in Giappone? Cosa mi serve?

Consiglio di rivolgersi a Go! Go! Nihon, un’agenzia che offre informazioni e aiuto in modo gratuito. Tramite loro, per ottenere il certificato di eleggibilità da convertire poi in visto studentesco presso l’Ambasciata o il Consolato, vi serviranno: copia del passaporto, una fototessera, copia del diploma di scuola superiore o del certificato di laurea (a seconda degli studi che avete completato), documenti che attestino che voi (o il vostro sponsor finanziario) siete in grado di provvedere alle vostre spese.

  • Quanti soldi servono per studiare in Giappone? Quanto costa la vita?

La retta della scuola per un anno si aggira sugli 800.000 yen. Il costo della vita in Giappone è alto, ma non estremamente più alto rispetto a quello nelle grandi città italiane (provate questo sito per confrontare la vostra città e quella in cui vorreste andare a vivere). Per le spese mensili calcolate almeno 100.000 yen (di cui circa la metà per l’affitto), con oscillazioni anche consistenti in base alla zona in cui abitate e al vostro stile di vita.

  • In che città mi consigli di andare?

La scelta della città è influenzata da un’infinità di fattori tra cui i vostri interessi, i vostri piani futuri, il vostro budget.

Personalmente, vivere a Kyoto è stata un’esperienza fantastica. Il costo della vita è nettamente inferiore rispetto a Tokyo (ma anche alla vicina Osaka), si può risparmiare sui mezzi di trasporto dato che le distanze sono spesso facilmente percorribili in bicicletta, e per quanto riguarda i luoghi da visitare non ha rivali. Io sono sempre stata interessata alla cultura tradizionale, all’arte buddhista e ho una grande passione per il Genji monogatari, quindi Kyoto è stata una scelta quasi ovvia.

A Tokyo i costi della vita sono molto più alti rispetto a ogni altra area del Paese. Dovrete abituarvi a muovervi in treni affollatissimi nelle ore di punta, a perdervi all’interno di stazioni immense e a vivere in una delle metropoli più popolose del mondo. D’altro canto Tokyo è una di quelle città che offrono letteralmente qualunque cosa si desideri, è composta di quartieri estremamente diversi tra loro, ricca di parchi e aree verdi, musei, eventi. Inoltre, se il vostro obiettivo è trovare lavoro in Giappone, la possibilità a Tokyo sono esponenzialmente più alte rispetto alle altre città dell’arcipelago.

Osaka è un po’ una via di mezzo: è grande, piuttosto costosa, ma non è stressante come Tokyo e si trova a meno di un’ora da Kyoto, ma offre più possibilità di lavoro. La gente di Osaka è famosa in Giappone per essere amichevole, rilassata e chiassosa.

Tra le altre possibilità ci sono Yokohama (vicina a Tokyo, vivace ma meno costosa della capitale), Fukuoka (in Kyushu, vicina all’oceano, lo stile di vita è più rilassato rispetto a Osaka o Tokyo), Sapporo (in Hokkaido, l’isola più a nord dell’arcipelago, dove gli inverni sono lunghi e nevosi – un Giappone diverso).

Vi suggerisco di scrivere le vostre priorità, vi aiuterà a fare chiarezza su questa scelta.

studiare in giappone: domande frequenti

  • Puoi consigliarmi una buona scuola di lingua?

Ho esperienza diretta soltanto dell’Arc Academy di Kyoto, nella quale mi sono trovata molto bene (tanto da tornare una seconda volta a studiare lì), ma conosco persone che non sono state soddisfatte dalla loro esperienza, quindi tutto è soggettivo. Per farvi un’idea di quale possa essere la scuola più adatta alle vostre esigenze vi consiglio nuovamente di rivolgervi a Go! Go! Nihon, magari facendo poi un’ulteriore ricerca sul web per raccogliere più informazioni sulle scuole che vi sembrano più valide.

Alcune persone consigliano di evitare le scuole a maggioranza di occidentali (come è la Arc, almeno per quanto riguarda i livelli principiante/intermedio) e di preferire quelle frequentate principalmente da asiatici, per non avere la tentazione di usare l’inglese e di adeguarvi allo stile di vita festaiolo di molti. Personalmente, avendo chiari i miei obiettivi e le mie risorse economiche, sono riuscita in qualche modo a trovare un equilibrio tra studio, lavoro part-time e tempo libero, così come tra pratica del giapponese e chiacchiere in libertà in altre lingue. Ho conosciuto alcuni dei miei migliori amici tra gli europei a Kyoto, quindi anche tornando indietro farei la stessa scelta, ma è giusto che conosciate entrambi i punti di vista. Immergervi completamente in un ambiente in cui nessuno parla altro che giapponese di certo vi farà progredire nella conversazione molto più in fretta.

  • Come sono le lezioni a scuola?

La maggior parte delle scuole offre un programma equilibrato tra i vari aspetti dell’apprendimento della lingua. Ci sono lezioni settimanali di ascolto, lettura e conversazione, oltre allo studio quotidiano di pronuncia, kanji, grammatica e vocaboli. Alcune hanno corsi specifici per prepararsi al JLPT, o si focalizzano sul giapponese per il lavoro, che potete scegliere di frequentare in modo facoltativo.

Fin dal livello dei principianti assoluti le lezioni sono esclusivamente in giapponese, e sarete incoraggiati a usare anche con gli altri studenti soltanto la lingua che state studiando.

  • Quanto tempo ci vuole per raggiungere un livello avanzato partendo da zero?

Dipende ovviamente dal vostro impegno e dalle vostre capacità, ma studiando a tempo pieno indicativamente un paio di anni. Se seguite il programma delle scuole senza dover ripetere parte del corso due anni vi basteranno per arrivare da hiragana e katakana a (almeno) il livello N2 del JLPT.
Tenete sempre conto del fatto che imparare il giapponese è un processo che in qualche modo non termina mai: anche quando parlerete bene e capirete quasi tutto quello che vi viene detto ci saranno ancora mille cose che vi sembra di non sapere. Però è proprio questo il bello, quindi non scoraggiatevi e siate costanti!

  • Per quanto tempo posso studiare in Giappone? Ci sono corsi più brevi per il periodo estivo?

Il visto studentesco che si ottiene per studiare presso le scuole di lingua ha una durata massima complessiva di 2 anni (ad esempio io fatto quindici mesi, più altri nove dopo un rientro in Italia). Se siete ammessi all’università o in una scuola specialistica si estende di altri 4 anni.

C’è anche la possibilità, presso alcune scuole che offrono corsi di tre mesi, di studiare col visto turistico (massimo 90 giorni di permanenza in Giappone). Per corsi più lunghi vi servirà invece il visto studentesco.

Molte scuole offrono corsi di un mese tra luglio e agosto, spesso semplicemente inserendovi in una classe già esistente adatta al vostro livello. Vi consiglio comunque di informarvi direttamente presso la struttura di vostro interesse.

  • Come faccio a trovare casa?

Se siete in contatto con Go! Go! Nihon vi offriranno anche aiuto per scegliere la casa tra diverse opzioni (casa in condivisione, appartamento privato, dormitorio o homestay). Altrimenti vi consiglio di cercare “monthly apartment” o “share house” (+ nome della città) e troverete siti di agenzie che affittano a stranieri, con personale che parla inglese. Gli affitti sono un po’ più alti della media, ma gli alloggi sono già ammobiliati e non dovrete pagare una quota a fondo perduto (礼金 reikin) spesso necessaria per i contratti d’affitto in Giappone.

  • Posso lavorare col visto studentesco? Come faccio a trovare lavoro? Che tipo di lavoro posso fare?
Col visto studentesco si può lavorare fino a 28 ore a settimana. La paga minima è tra i 750 e gli 800 yen all’ora. I lavori più comuni per gli studenti sono quelli come cameriere e insegnante di lingua.

Per trovare lavoro potete rispondere agli annunci su internet (esempi di chiavi di ricerca: 外国人求人 gaikokujin kyuujin 外国人募集 gaikokujin boshuu 外国人歓迎アルバイト gaikokujin kangei arubaito), presentarvi direttamente nel caso di bar, pub e ristoranti (presso quelli italiani sono graditi camerieri del Bel Paese per dare un’aria di autenticità al locale), ma soprattutto vi consiglio di crearvi una buona rete di conoscenze. Essere nel posto giusto al momento giusto è per metà questione di fortuna, e per metà deriva dall’impegno profuso nel farvi conoscere e apprezzare come persone.
Provate inoltre a chiedere informazioni alla scuola: capita che siano in contatto con agenzie di lavoro.

Attenzione: alcuni lavori sono vietati col visto da studente: non potete lavorare in locali per adulti (strip club, girls bar, soap house e simili) nemmeno come lavapiatti o PR, né in pachinko.

Importante: anche lavorando 28 ore a settimana coprire tutte le spese è difficile, impossibile se ci aggiungete quella per la scuola. Se il vostro livello di giapponese è ancora scarso ci vorrà almeno qualche mese prima di trovare un impiego. Vi raccomando di partire dopo aver risparmiato una cifra adeguata, non di buttarvi nella speranza di mantenervi da soli lavorando in loco.

  • Mi consigli di partire?

Trascorrere un periodo all’estero è un’esperienza che fa crescere, aiuta a diventare indipendenti e a sbrigarsela da soli, rende più forti e flessibili, impossibile elencare in due righe tutto quello che imparerete.

Tanto dipende dalle vostre aspettative, dalle ragioni per cui partite e da quanto siete motivati. Sembra scontato, ma meglio ricordarlo una volta in più: il Giappone non è quello che conoscete attraverso anime e manga, e la vita all’estero (ovunque) non è mai una passeggiata. A meno che non vogliate semplicemente fare una lunga e costosa vacanza, passerete momenti di sconforto e solitudine. Vi sembrerà di non progredire abbastanza in fretta, faticherete a farvi degli amici, incontrerete delle difficoltà per le differenze culturali. Se chiedete a me ne vale la pena, ma dovete essere ben consapevoli dei vostri obiettivi e di quanto siete disposti a investire (economicamente ed emotivamente) per ottenerli.

Consigli sparsi:

Imparate almeno hiragana e katakana e alcune espressioni di base prima di partire, alcune scuole sono piuttosto sbrigative nel trattare le basi, e conoscere questi due alfabeti vi farà partire avvantaggiati.

Prendete nota di tutte le vostre spese: è facile, soprattutto appena arrivati, farsi prendere la mano ed esagerare con lo shopping e i divertimenti. Annotare quello che spendete, e come lo spendete, vi aiuterà a regolarvi.

Scrivete una lista (da aggiornare di tanto in tanto) di quello che volete fare a ogni costo, dei luoghi in cui volete andare. Non farete comunque tutto, probabilmente, ma è un modo per vivere al massimo il tempo a vostra disposizione in Giappone.

Avvertenza:
Le informazioni si basano sulla mia esperienza personale dal 2012 al 2015 a Kyoto e non sono ovviamente da intendersi come universali. Se avete altre domande, correzioni, informazioni da aggiungere, lasciate un commento e aggiornerò l’articolo.

Questo post è stato pubblicato originariamente su Nihon: almost a love story.

Follow:
Elena

I’m Elena Gabrielli, introvert, grammar geek & proud Ravenclaw :)
I teach online Italian and beginner Japanese to introvert students who want to learn without pressure and I share tips for shy and anxious learners.